Rassegne

 

*La precisione del no: confini abusati, confini negati, confini ristabiliti (2014)

La rassegna intende farsi percorso e viaggio dentro le celle del male, nelle sue molteplici declinazioni individuali e sociali, cercando le forze resilienti dell’umano con l’intento di conoscere il male stesso e il suo attraversamento per uscirne, ristabilendo un nuovo e sano panorama esistenziale e culturale. La precisione del no afferma il punto esatto in cui s’interrompe la spirale del male, il momento in cui si dà principio alla svolta, necessaria e indispensabile, per cambiare consapevolmente lo stato delle cose.

Presso la Biblioteca Comunale di San Costanzo, con il supporto indispensabile dell’Amministrazione del comune di San Costanzo e del Sistema bibliotecario Cometa, Renata Morresi, saggista traduttrice e poetessa di riconosciuta fama nazionale, ha dialogato con Alessandra Carnaroli, autrice del poemetto “Sei Lucia” (Collana Isola, 2014). Alessandra Carnaroli, con una scrittura di rottura, proietta il lettore nei gesti del male con lucida precisione, senza sconti e fughe. Il male, con la sua violenza molto spesso stereotipata, viene visto spogliato da quel modo tutto difensivo di negare la parte oscura, che risiede in quel tessuto sociale e individuale portato fino agli estremi distruttivi di abuso e violenza.

Qui potete rivedere l’incontro con l’aggiunta dell’intervista a Renata Morresi da parte di Giulia Nataloni di OndaLibera.TV.

Sei Lucia (Collana Isola, 2014)

 

*Civico 47 (2011-2013)

Il manifesto

civico47 è innanzitutto un luogo fisico.
Un luogo in cui si arriva e da cui si riparte. Una sosta, una tappa nel viaggio che ogni individuo compie attraversando la propria vita. 
Ognuno col proprio bagaglio di talenti, capacità, oggetti nati dalla propria creatività, se si sentirà attratto da questo luogo, potrà fermarsi, riposarsi e rigenerarsi, e nel momento della sera raccontare e raccontarsi con il proprio linguaggio. Linguaggio che può esser fatto di suoni, parole scritte, gesti sapienti, ispirazioni, progetti di vita, oggetti creati col proprio talento e tanto altro ancora. Ma anche venire per ascoltare e ascoltarsi. 
Sosta che può durare il tempo di un momento o di giorni. Il tempo necessario per ognuno per ricevere qualcosa, lasciare un dono o ciò che è diventato superfluo nel viaggio della propria vita. Superfluo che magari può essere ciò di cui ha bisogno proprio la persona che abbiamo appena incontrato. 
civico47 vuole creare la possibilità di un incontro con sé stessi e con l’altro, attraverso “strumenti” quali il rispetto, la laicità, l’amore, la bellezza, la fratellanza e la sorellanza, la libertà, la passione e l’impegno, nel racconto e nell’ascolto.
civico47 ha il fervente sogno di creare cultura. Cultura che può nascere quando almeno due individui s’incontrano veramente.

Qui potete trovare le narrazioni degli incontri.

 

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