Stai ferma, sorridi

Quanta promessa c’è nel fotografare
la figlia. femmina composta a piedi
uniti i capelli in parte, il pettine
affonda la punta segna la riga
dove tracciare domani
ogni mattina -stai ferma
sorridi- precipita la montagna
a denti stretti nei cassetti dove
la memoria ha fatto la polvere.

Le pietre insediate nell’inquadratura non hanno mai smesso di precipitare -stai ferma, sorridi.

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Trovare le parole per il primo post di questo nuovo inizio è ancora più difficile del ripensarsi attraverso la costruzione del sito stesso. Tutto sommato le ho trovate.
Un auspicio e un augurio, di continuare nella ricerca, unico senso che mi guida sin dall’inizio, dove le perdite e i cambi di direzione, gli attraversamenti come gli approdi temporanei, gli incontri e le condivisioni, gli addii e i benvenuti sono gli strumenti con cui partita da casa ricerco la strada per tornarci.

 

Francesca Perlini