Cosa ci divide? Cosa ci unisce?

Cosa ci divide? Cosa ci unisce?

Sabato 10 febbraio, dalle 16 alle 18, in Piazza Pascolini a San Costanzo, la piazza dove c’è il monumento ai Caduti, ci saranno queste due domande ad attendervi, io ed un quaderno nel quale lasciare le vostre risposte.
Sono giorni, dall’atto terroristico e fascista di Traini a Macerata, che cercare di capire cosa stia succedendo, comprendere cosa alberga nelle persone è diventato assillante quanto prepotentemente necessario. Io per prima, in questo momento, non vorrei ascoltare tutti coloro che reputo fascisti, ottusi, in malafede, ignoranti, violenti, manipolatori… la lista è lunga ma per quanto inaccettabile e disgustoso stanno dicendo qualcosa e se si continua a non raccogliere nessun tipo di appello (la politica vigente ha una responsabilità enorme) gli esiti saranno sempre più violenti. Sì, io ascolterei anche un omicida, l’ho fatto in passato e lo farei anche ora. Ascoltare non significa assolvere, sminuire; non significa non condannare; ascoltare non significa cancellare la differenza tra bene e male.
Vi aspetto quindi sabato a San Costanzo, mentre una parte di me starà manifestando per le vie di Macerata.

Qui un rilancio dell’azione, per cui ringrazio Marco Spadola, su Oltrefano.it.

Macerata è ovunque

Macerata è ovunque
Macerata è il pensiero strisciante -ci rubano il lavoro i soldi le donne-
Macerata è -gli danno 35 euro al giorno-
Macerata è la scuola dentro la televisione
Macerata è i leoni da tastiera con la savana nel cervello
Macerata è lo stato assente
Macerata è la sindaca -pijalo nel culo- ancora in carica
Macerata è la carica dei suoi elettori compaesani
Macerata è pijalo nel culo senza aver bisogno di un comune
Macerata è -la razza bianca è a rischio-
Macerata è 17 milioni di persone uccise sconosciute, nemmeno dimenticate
Macerata è odio programmato da almeno 20anni
Macerata è pensare il mondo con i confini
Macerata è la Bossi-Fini
Macerata è la Boldrini decapitata su facebook
Macerata è -ma è un posto tanto tranquillo, la provincia italiana-
Macerata è -è un eroe! ha vendicato la ragazza a pezzi
Macerata è in nessun posto
Macerata è ovunque

Dicono arrivare

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©Francesca Perlini, 2018

 

Dicono arrivare neve
gli uccelli raccolgono un verbo
più che altro nel petto
non nelle ali, volerebbe via
non nel becco, cadrebbe al primo grido
nel petto, quando gli alberi lo toccano.