Tradurre il muro

© Francesca Perlini

Le Voci, per mano di colei che le ha auscultate attraverso i muri e i vuoti della sparizione, quella me plurale come il condominio che mi abita, hanno firmato il contratto per uscire dall’oblio e diventare libro.
Io ne sono profondamente contenta, le Voci ci diranno attraverso chi vorrà ascoltarle leggendole.
Il libro si intitolerà Tradurre il muro e sarà pubblicato da Oèdipus edizioni, che già da settimane riceve gratitudine immensa. Il primo titolo, Voci dall’invisibile, è rimasto per lo spettacolo che ne ho tratto, spettacolo che porterò in teatro il 20 ottobre a Modena al Màt, la settimana della salute mentale.

Qui i muri li si tradisce.